Danza Classica

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Si prevede per l’A.A. 2018-19 l’avvio di vari livelli di formazione nel rispetto delle diverse competenze raggiunte dagli allievi.

DANZA CLASSICA I corso

suddiviso in:
A: primo anno di studio (orientativamente dagli 9 ai 10 anni)

B: secondo anno di studio (orientativamente dai 11 ai 12 anni)

DANZA CLASSICA II e III corso

suddiviso in:

A: formazione di base (orientativamente dai 13 anni in poi)

B: formazione intermedia (orientativamente dai 15 anni in poi)

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DANZA CLASSICA: I corso

Lunedì dalle 18.00 alle 19.00
– Età:     

I corso A: primo anno di studio (dagli 9 ai 10 anni)

I corso B: secondo anno di studio (dai 11 agli 12 anni)

– Numero degli incontri: gli incontri hanno cadenza settimanale a partire dal mese di ottobre e si concludono a metà del mese di giugno
– Durata della lezione: 60 minuti

 

DANZA CLASSICA: II e III corso

Lunedì 19.00-20.15
– Età:      II corso: formazione di base (dai 13 anni)

III corso A: dai 15 anni in poi

III corso B: dai 18 anni in poi
Numero degli incontri: gli incontri hanno cadenza settimanale a partire dal mese di ottobre e si concludono a metà del mese di giugno
– Durata della lezione: 70 minuti

La danza è una disciplina con programmi di apprendimento chiaramente diversificati a seconda che l’obiettivo sia l’educazione della persona o del futuro artista. L’educazione alla danza in questo ambito va intesa come indirizzata alla formazione armonica dell’individuo. La danza rappresenta un importante strumento in quest’ottica, in quanto forma espressiva di comunicazione fin dai primi anni di vita. Danzando il ragazzo impara a conoscere il proprio corpo ed ad usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, come esperienza artistica nonché come momento di relazione e condivisione.

LA TECNICA ACCADEMICA

La danza classica viene anche chiamata tecnica accademica perché si avvale di passi e movimenti che vennero codificati per la prima volta nell’ambito dell’Académie Royale de Danse di Parigi, associazione di maestri di danza istituita nel 1661 dal re Luigi XIV.

Obiettivo principale della tecnica è lo studio di ogni movimento, la cura di ogni gesto, filtrati attraverso un gusto che predilige grazia, compostezza ed equilibrio della figura e del suo movimento nello spazio.

Fondamentale a questo proposito è la ricerca di armonia tra tutte le parti del corpo che concorrono alla realizzazione di ciascun gesto. Il danzatore dovrà riuscire a coordinare in modo efficace movimenti eseguiti con la parte superiore del corpo associandoli in modo equilibrato a quelli realizzati con gli arti inferiori, nonché unirli agli atteggiamenti della testa e dello sguardo.

Questo tipo di controllo, costante e misurato, presuppone oltre alla conoscenza delle “regole” e di tutte le informazioni generali utili per la definizione del suo stile, anche l’approfondimento degli strumenti che gli permettano di adattare al proprio corpo, e in funzione delle proprie personali possibilità fisiche, ogni passo e ogni gesto.

Tutti gli obiettivi che la danza accademica si propone sono subordinati al concetto generale di “grazia”: armonia fatta di morbidezza di contorni, di elasticità e leggerezza del movimento. Questo principio è stato codificato nel Settecento sulla base delle affinità tra la danza e le arti figurative, e fu profondamente ispirato al gusto dell’arte classica.

Fondamentalmente lo studio di questa tecnica, fornisce all’allievo la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza corporea, nonché una notevole padronanza nella gestione armonica e globale del proprio corpo.