
Un laboratorio taiko permette ai partecipanti di fare un lavoro completo perché vengono “assaporati” tutti i passaggi del lavoro che possono sia essere presi come stimolo per continuare questa conoscenza, sia essere goduti come una piacevole attività extra quotidiana.
Gli argomenti trattati saranno:
- L’allenamento fisico
- La danza
- La body percussion
- I tamburi
- La preparazione fisica è uno degli elementi fondamentali della tecnica della percussione giapponese (TAIKO) ed è anche una delle sue principali peculiarità. Infatti la tecnica giapponese non è un “semplice” avvicinarsi a un tamburo (magari stando seduti su uno sgabello) e suonare, ma prevede l’uso di tutto il corpo partendo dal solo movimento delle braccia fino ad arrivare a coinvolgere i muscoli delle spalle, delle gambe e perfino degli addominali. Suonare un tamburo giapponese, infatti, (soprattutto quelli grandi) prevede molta energia in una sorta di danza o di movimenti simili ai KATA (forme) di alcune arti marziali. Nella fase dell’allenamento uno degli argomenti trattati è anche la tecnica usata soprattutto dai giocolieri. Lo swinging prevede un lavoro molto utile (e divertente) per lo scioglimento dei polsi. Normalmente viene eseguito con due clave o due torce infuocate, ma noi useremo due mazze di legno, le stesse usate per suonare i grandi tamburi giapponesi. Infine l’allenamento fisico porta anche ad una preparazione “mentale”, per acquisire la concentrazione necessaria per avvicinarsi alla disciplina del taiko.
- Altro elemento importante è la danza. Oltre alla danza giapponese (in particolare “LA DANZA DELLA LUNA” fatta con e senza ventaglio) che fa muovere gambe, braccia e mani nel caratteristico stile giapponese, ho scelto di lavorare su elementi di una danza brasiliana: il MACULELE’. La caratteristica di questa danza è il lavoro sulle gambe e sulle braccia e, in più, si usano anche due bastoni con i quali si danza tenendo un ritmo: tre elementi importanti nella tecnica del taiko.
- Body percussion significa percuotere il proprio corpo, in modo divertente e allegro perché gli esercizi, apparentemente complicati, diventano alla fine molto divertenti e impegnano tutto il corpo con mani, braccia, gambe, piedi e alla fine, sulla base ritmica creata percuotendo il nostro corpo, si può anche cantare una canzone tutti insieme. Oltre al divertimento, la body percussion aiuta a prendere confidenza con la dissociazione delle varie parti del corpo, lavoro questo molto importante per suonare ogni tipo di percussione.
- Dopo tutta questa preparazione finalmente ci si può avvicinare ai tamburi. Il primo approccio sarà sui piccoli SHIME-DAIKO con cui i partecipanti ripeteranno gli esercizi proposti dall’insegnante in un susseguirsi di “domande” e “risposte” di ritmi, accompagnati da un lavoro di braccia, quasi una danza delle stesse. Poi si passa ai tamburi medi e a quelli grandi dove finalmente verrà coinvolto tutto il corpo in alcune partiture fisiche legate a precisi ritmi giapponesi e non. Sicuramente alla fine dello stage, molte parti del corpo saranno indolenzite, ma il tamburo è una calamita e l’energia che ci restituisce è talmente forte che si riesce a dimenticare non solo la stanchezza fisica, ma anche lo stress della quotidianità di ognuno di noi.
